Influencer a New York apre il vaso di Pandora: "Qui sono gratis e in Italia?"

Oggi giorno abbiamo a disposizione tutti gli strumenti per conoscere di più il mondo. Inoltre, gli influencer che viaggiano o vivono all’estero, tramite i loro post, le loro foto ed i loro video ci fanno conoscere realtà che fino a pochi anni fa sembravano irraggiungibili. Ma in questo modo vengono anche esaltate le differenze che esistono tra l’Italia ed il resto del mondo. Ad esempio, il video di cui parliamo ci mostra una cosa che a New York è normale, ma da queste parti assolutamente no!

Sul fatto che New York sia una città straordinaria non ci sono dubbi. La metropoli fa anche da scenario ad alcune delle pellicole più famose di sempre. E gli appassionati di cinema sicuramente avranno notato che lungo i marciapiedi delle strade della Grande Mela ci si può imbattere in una serie di cartelloni, solitamente sistemati sul bordo delle banchine. Ebbene, non sono altro che tabelloni pubblicitari delle attività che hanno l’ingresso proprio là di fronte.

La pubblicità gratis fuori dai locali a New York

I cartelloni pubblicitari di New York sono i protagonisti di uno dei video pubblicati dall’influencer Piero Armenti. Grazie ai suoi video, spesso ricchi di ironia e sarcasmo (che non tutti gli utenti riescono sempre a cogliere) permette ai followers di conoscere tanti aspetti della vita nella metropoli statunitense. E passeggiando lungo le vie della città ha voluto toccare un argomento che si è rivelato più spinoso del previsto.

 

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A New York i negozianti possono mettere i cartelloni pubblicitari sul marciapiede senza dove chiedere alcuna autorizzazione, ma soprattutto senza dover pagare nulla. Vedendo il video si può notare che è una strategia di marketing utilizzata per lo più da locali come fast food, bar e ristoranti, ma in pratica lo può fare qualsiasi esercizio commerciale. In Italia, ovviamente, le cose non stanno esattamente così.

L’influencer e le differenze tra gli Stati Uniti e l’Italia

Forse a New York la cosa è un po’ troppo libera, infatti alcune pubblicità sono messe in punti in cui rendono difficile il passaggio dei pedoni, ma in Italia è esattamente l’opposto. Qualsiasi cosa venga messa al di fuori della superficie del proprio esercizio commerciale viene considerata occupazione del suolo pubblico. Quindi è necessario fare un’apposita richiesta e pagare al comune quanto dovuto dopo aver ottenuto l’autorizzazione.

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Influencer italiano a New York spiega come funzionao le insegne pubblicitarie sui marciapiedi. Fonte: TikTok

Il video dell’influencer ha aperto un vero e proprio vaso di Pandora, scatenando le lamentele di tanti cittadini costretti a pagare praticamente per ogni cosa. La tariffa pagata per l’occupazione del suolo pubblico può cambiare da comune a comune ed è calcolata sulla superficie dei cartelloni e dell’insegna. Ma la giungla di burocrazia e tasse non risparmia nessuno: un utente ha dichiarato di aver ricevuto una multa per aver messo due vasi di fiori sulla parte esterna della porta del suo negozio.

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