"Siamo caduti in una trappola per turisti", l'esperienza da incubo dei turisti italiani alle Filippine

La natura è in grado di regalarci tantissime meraviglie. È un vero peccato che non tutti noi umani siamo in grado di apprezzarle a dovere. A volte, invece di godere della loro bellezza, siamo in grado di costruirci intorno dei meccanismi a scopo di lucro che non fanno altro che arricchire qualcuno e umiliare flora e fauna. Dei viaggiatori italiani nelle Filippine sono caduti in una strana trappola per turisti.

Le Filippine rappresentano la meta preferita per migliaia e migliaia di vacanzieri italiani. Due anni fa è stato toccato il record. Più di ventimila connazionali hanno scelto proprio le isole del paese asiatico per staccare un po’ la spina dal solito tran tran. Un vero e proprio paradiso per gli amanti del mar e degli sport d’acqua, ma anche per chi adora immergersi nella natura con escursioni più o meno complicate e per chi vuole calarsi in una cultura completamente diversa.

Il viaggio a Oslob per vedere lo squalo balena

Valentina e Andrea avevano scelto proprio le Filippine per uno dei loro numerosi viaggi in giro per il mondo. La coppia infatti è solita pubblicare sul suo profilo social rotolandoperilmondo i video delle loro entusiasmanti esperienze all’estero e in Italia. Ma stavolta i viaggiatori buongustai (così si definiscono sul loro Instagram) si sono imbattuti in una realtà che non hanno affatto gradito, una vera e propria trappola per turisti che, a saperlo prima, avrebbero evitato molto volentieri.

Uno dei momenti più magici del loro viaggio nelle Filippine sarebbe dovuto essere quello dell’incontro con lo squalo balena. Per chi non lo sapesse, si tratta del più grande pesce esistente ad oggi, oltre che il più grande vertebrato del mondo che non appartiene alla classe dei mammiferi. Gli squali balena vivono nelle acque di Oslob e per questo motivo la località è diventata una delle più frequentate da turisti provenienti da tutto il mondo.

La trappola per turisti nelle Filippine

Una volta arrivati sul posto, i due turisti italiani si sono trovati di fronte ad una scena assurda. Nonostante i cartelli in cui i visitatori vengono invitati a non dare da mangiare agli squali e a non toccarli (andrebbe rispettata una distanza minima di quattro metri), le cose sono andate in modo molto diverso. Al punto di incontro ci sono turisti provenienti da tutto il mondo. Sono in coda e attendono il loro turno per salire sulla barca che li porterà a vedere i giganti del mare.

Ma gli squali non sono affatto in libertà. Rimangono nella zona solo perché vengono cibati dai pescatori della zona, a cui evidentemente conviene che i pescioloni rimangano da quelle parti. Quelli che dovrebbero essere degli animali migratori sono stati trasformati in animali stanziali. Sono stati snaturati: attendono il loro cibo e non si accorgono neanche del fatto di essere circondati da persone di ogni tipo. Qualcuno si prende anche il lusso di toccarli.

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Lo squalo balena al centro della trappola per turisti nelle Filippine. Fonte: Instagram

Andrea e Valentina hanno deciso di non fare il solito video instagrammabile, ma hanno scelto di fare una sorta di denuncia social per far conoscere a tutti come stanno realmente le cose. Volevano andare a vedere gli squali balena, invece sono stati coinvolti loro malgrado in una trappola per turisti. Turisti evidentemente pronti a spendere del denaro per vedere uno spettacolo da circo. Con animali “addomesticati” e, in qualche modo, privati della loro natura libera e selvaggia.

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