Esperto mette in guardia sulle bottiglie di vino: "A cosa serve il codice QR e perché può essere un problema"

Un agronomo spiega a cosa serve il QR nelle etichette delle bottiglie di vino e come mai secondo lui può essere un problema. Sui social si apre un dibattito.

Su Instagram è diventato virale il video pubblicato da un noto agronomo, molto attivo sui social, in cui dice la sua opinione riguardo il QR obbligatorio dietro le bottiglie di vino. In breve, l'uomo spiega che questa nuova etichetta 2.0 è diventata obbligatoria dal'8 dicembre 2023: dopo aver effettuato una foto al codice QR della bottiglia, si viene rimandati ad un link contenente le indicazioni nutrizionali e gli ingredienti. Secondo l'agronomo questa nuova normativa detiene sia pro che contro creando un dibattito tra i suoi follower.

Il QR code nel vino

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Agronomo spiega il QR code nel vino. (fonte Tik Tok)

L'agronomo che ha condiviso la sua opinione riguardo il QR code dietro le bottiglie di vino si è detto aperto alle opinioni altrui. I suoi seguaci l'hanno preso in parola e in poco tempo ha raccolto più di 100 commenti. L'uomo ci tiene subito a precisare «L'etichetta è obbligatoria solo per i vini imbottigliati dopo l'8 dicembre 2023». Poi continua «Le aziende possono scegliere se utilizzare il QR code o l'etichetta classica». Proprio su questo punto sottolineato dall'agronomo nasce il dibattito, dato che il QR code è visibile solo tramite smartphone e connessione ad internet. Siete mai stati un locale dove i menù sono visibili solo tramite QR code? Il principio è lo stesso, la domanda resta: "Gli anziani come faranno?" scrive un utente nei commenti.

L'agronomo finisce la sua argomentazione dicendo «Per ora questa legge vale solo per i prodotti vitivinicoli. Tuttavia sono preoccupato per tutte queste informazioni raggiungibili solo tramite smartphones e connessione internet». Infine conclude lanciando una provocazione «Perché allora non togliamo tutte le etichette e rendiamo tutte le informazioni leggibili solo con il QR code?».

I commenti dei follower

 

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Gli utenti di Instagram hanno colto al volo le parole lanciate dall'agronomo e hanno risposto numerosi. Uno dei follower più tradizionalisti risponde "Ho smesso di andare nei ristoranti con il menù disponibile solo in QR code, figuriamoci se compro del vino con queste etichette". L'agronomo sembra aver colpito nel segno con le sue dichiarazioni riguardo la nuova normativa. Un altro utente commenta "E chi ha voglia di scansionare ogni volta le etichette? Finirei per stare una vita al supermercato". Per molti follower l'idea del QR code è solo un "ostacolo alla trasparenza". Ma c'è anche chi non è d'accordo con l'agronomo e scrive "Se la lista degli ingredienti è lunga il QR code può essere una soluzione" e ancora "Può essere un modo per togliere la parte di marketing dai prodotti e aiutare i consumatori a scegliere i prodotti più sani". Anche questa volta sembra che la ragione stia nel mezzo.

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