Truffa del carburante sporco, avvocato allerta gli italiani: "Ecco come difendersi"

Molti automobilisti sottovalutano i danni che può causare la presenza di impurità all’interno del carburante. Si tratta di una vera minaccia per il motore, che può perdere potenza, singhiozzare, faticare ad avviarsi o spegnersi di frequente. Per questo bisogna stare attenti alla truffa del carburante sporco: l’avvocato ci spiega come difendersi.

Purtroppo dopo aver fatto rifornimento può capitare di rendersi conto che qualcosa non va nel motore. La causa di questo potrebbe essere la presenza di impurità nel carburante che è stato immesso nel serbatoio. Sono tanti i motivi che possono portare il carburante a sporcarsi: alcuni sono fortuiti, mentre altri nascono da azioni fraudolente. Ed in questo ultimi casi è importante sapere come comportarsi.

I pericoli della truffa del carburante

In alcuni casi i problemi sono originati dalla sporcizia presente nelle cisterne oppure dall’utilizzo di materiali di scarsa qualità. In altri, invece, si può parlare di una vera e propria truffa del carburante sporco, con propellenti che vengono allungati volontariamente. Ad ogni modo, l’utilizzo di questi carburanti può danneggiare pesantemente la vettura e spesso le riparazioni sono davvero dispendiose per l’automobilista.

L’avvocato Massimiliano Dona, esperto nella tutela dei consumatori, in un video pubblicato su Tik Tok spiega cosa è possibile fare quando si rimane vittima della truffa del carburante sporco. Per prima cosa bisogna avere le prove di aver fatto rifornimento presso quella determinata stazione di servizio. L'elemento dimostrativo più forte è la ricevuta che si ottiene quando si paga con il bancomat o con la carta di credito.

@massimiliano.dona

Non di rado i consumatori ci segnalano di aver subìto dei danni al proprio veicolo a causa del così detto carburante sporco cioè carburanti di scarsa qualità o inquinati. Purtroppo è un problema molto serio con conseguenze anche gravi per le auto, che può dipendere da diversi fattori come problemi a monte nella raffinazione, cisterne non pulite regolarmente dai residui o vere e proprie contraffazioni del carburante che viene, in qualche modo, “allungato”. Purtroppo, generalmente, nel momento in cui il consumatore rileva che qualcosa non va con il proprio veicolo e capisce che si tratta di “carburante sporco” sono stati percorsi alcuni chilometri e non è sempre facile risalire alle reali cause. Allora come comportarsi? consumatori carburante sporco benzina diesel distributore risarcimento Se avete bisogno della nostra assistenza trovate lo sportello carburante sporco nel mio link in bio.

♬ suono originale - massimiliano dona - massimiliano dona

In alternativa, si può andare alla ricerca di testimoni che possano confermare che il rifornimento sia stato fatto proprio servendosi di quella pompa. Quando si hanno in mano le prove si può procedere inviando una richiesta di risarcimento del danno. La comunicazione deve essere inviata tramite raccomandata o tramite posta elettronica certificata e deve essere accompagnata dalla ricevuta. Inoltre, è importante parlare in modo chiaro con il proprio meccanico.

L’avvocato spiega come difendersi: servono le prove

Il riparatore deve compilare una fattura relativa all’esecuzione dei lavori svolti dalla quale si possano capire quali potrebbero essere le cause (anche se presunte) del danno aggiustato. Inoltre, può essere importante farsi consegnare una tanica del carburante estratto dal serbatoio che è stato pulito. Solitamente le società petrolifere quando ricevono una richiesta di risarcimento del genere non la ignorano, ma dispensano risposte piuttosto vaghe.

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Avvocato spiega come difendersi dalla truffa del carburante sporco. Fonte: TikTok

Di norma dicono che la pratica verrà girata alla loro compagnia di assicurazione e spesso le tempistiche si allungano talmente tanto che alla fine il consumatore desiste. Ma chi si fa affiancare da avvocati e professionisti seri ha sicuramente più chance di ottenere quello che gli spetta. Quindi, riepilogando, una volta che si hanno le prove della truffa del carburante sporco, bisogna affidarsi ad esperti del settore ed inviare la richiesta di rimborso alla compagnia petrolifera.

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