Pastiera napoletana, il segreto per la cottura è una griglia: ecco come posizionarla in forno

Pastiera napoletana: il segreto della cottura perfetta sulla griglia del forno. 

La pastiera napoletana, un dolce intramontabile della pasticceria partenopea, risplende come protagonista indiscussa del periodo pasquale, ma il suo fascino non si limita a una sola stagione. Riconosciuta come prodotto agroalimentare tradizionale campano, questa delizia richiede dedizione nella preparazione, con un tocco particolare per ottenere una cottura perfetta. Scopriamo il segreto che rende la griglia del forno fondamentale in questo viaggio culinario.

Il posizionamento cruciale della griglia per avere una squisita pastiera napoletana

Spesso, durante la cottura della pastiera, ci si trova di fronte al problema di un fondo non perfettamente cotto. La soluzione? Posizionare la griglia del forno direttamente a contatto con la base. Secondo un suggerimento prezioso, la pastiera va collocata direttamente sulla griglia. Quando inizia a gonfiarsi, è il segnale che in soli 10-15 minuti sarà cotta alla perfezione. Un piccolo trucco aggiuntivo consiste nell'infilare la lama di un coltello o il manico di un cucchiaio o di un mestolo nella porta del forno. Questo eviterà che le strisce decorative della pastiera si rompano durante la cottura.

Le origini della ricetta

La pastiera è una torta di pasta frolla farcita con un impasto a base di ricotta, zucchero, uova e grano bollito nel latte. La pasta croccante contrasta con il ripieno morbido, regalando un'eccellente combinazione di consistenze. Il colore dorato intenso e il profumo irresistibile derivano dagli aromi classici come cannella, scorze d'arancia, vaniglia e acqua di fiori d'arancio. Oggi, esistono numerose varianti che aggiungono ingredienti come crema pasticcera, canditi o cioccolato bianco nella pasta frolla.  La pastiera napoletana racchiude in sé una storia avvincente, con leggende che la collegano a antiche festività pagane e offerte votive primaverili. Una delle leggende più affascinanti narra dell'ispirazione della sirena Partenope, creatrice di questo dolce, durante le celebrazioni legate al culto di Cerere. L'uovo, simbolo di rinascita, che inizialmente apparteneva alle tradizioni pagane, si trasformò in un elemento centrale anche nella tradizione cristiana. Un'altra leggenda coinvolge pescatori che, intrappolati in mare durante un improvviso maltempo, sopravvissero mangiando una sorta di "Pasta di Ieri" a base di ricotta, uova, grano ed aromi. Questo episodio fece diventare la pastiera un simbolo di rinascita per quei pescatori, aggiungendo un significato profondo agli ingredienti di questo dolce.

pastiera_napoletana
Alcuni momenti della cottura in forno della pastiera napoletana

L'invenzione della pastiera risale al XVI secolo, inizialmente come una sorta di pizza rustica e dolce. La prima ricetta scritta compare nel 1693 nel trattato di cucina di Antonio Latini. Nel corso dei secoli, la ricetta fu perfezionata nei monasteri di Napoli, diventando celebre grazie alle suore del convento di San Gregorio Armeno. Nel 1837, Ippolito Cavalcanti contribuì a fissare la ricetta, rendendola conforme alla pastiera dolce che conosciamo oggi. La pastiera napoletana, con la sua ricca storia e il suo sapore inconfondibile, è un capolavoro culinario che si celebra tutto l'anno nelle migliori pasticcerie napoletane. Grazie al giusto posizionamento sulla griglia del forno, possiamo assicurarci di ottenere ogni volta anche noi una pastiera perfettamente cotta, pronta a deliziare i palati di chiunque abbia la fortuna di assaporarla.

Leggi anche: Ordina la carbonara in Norvegia, quello che arriva a tavola è terribile e costa 16 euro: "Non potete cucinarla così"

Lascia un commento