Scuola a Palermo sotto assedio: furto e razzie, gli studenti rimasti fuori in lacrime

Un inizio d'anno scolastico travagliato attende docenti e studenti del complesso scolastico "Alongi", succursale dell'istituto "Salgari", a Palermo. L'istituzione educativa è stata infatti vittima di un significativo furto durante le vacanze natalizie, causando disagi a 260 studenti che non hanno potuto riprendere le lezioni come previsto.

La Scuola Alongi a Palermo: il furto

L'edificio scolastico è stato preso di mira da ignoti ladri che hanno devastato aule e uffici, causando danneggiamenti di varia natura. La dirigente scolastica non ha esitato a presentare una denuncia presso il commissariato della Polizia di Stato a Brancaccio.

Dalle indagini iniziali, è emerso che i malviventi hanno portato via 12 computer, diverse lavagne elettroniche, tablet, televisori e diverse attrezzature scolastiche. Non solo, hanno anche frugato negli armadietti degli insegnanti e sottratto 4 campanelle di rame. Un vero e proprio colpo basso per la comunità scolastica che, con grande impegno, aveva attrezzato la scuola grazie ai fondi europei.

Le conseguenze del furto

Il furto non ha solo causato un danno materiale ma ha anche portato alla sospensione delle lezioni. Il personale docente è impegnato nel mettere in sicurezza il complesso scolastico e nel quantificare i danni. Vetri rotti, armadietti divelti e un mancato materiale didattico sono solo alcune delle conseguenze di questo deprecabile atto.

Questo non è il primo atto vandalico che colpisce la scuola Alongi. Già lo scorso settembre, la scuola era stata vittima di un furto e qualche mese fa, alcuni vandali avevano fatto irruzione nella scuola materna Villa Ciambrin, creando scompiglio e danni.

Misure preventive e la reazione della comunità scolastica

Per prevenire la recidiva di questi episodi, la dirigente scolastica ha richiesto l'installazione di telecamere di sorveglianza, ma queste non sono ancora arrivate. Un'amara notizia, soprattutto considerando che l'anno scolastico era appena iniziato e che un nuovo dirigente scolastico, Massimo Valentino, era stato nominato all'istituto comprensivo Giovanni Falcone.

Anche l'Ancodis (Associazione Nazionale dei Collaboratori dei Dirigenti Scolastici) ha espresso il suo disappunto, definendo questi episodi come atti di violenza nei confronti della comunità scolastica e sottolineando come la scuola Alongi sia stata messa a dura prova negli ultimi anni, non solo da atti violenti, ma anche da presunti fatti di corruzione.

Un appello alla comunità

È davvero sconcertante pensare che ci siano persone che, senza alcun rispetto per il lavoro degli insegnanti e per il diritto all'istruzione dei giovani, compiono azioni del genere. È necessario che le autorità competenti prendano provvedimenti seri per punire i responsabili di questi atti criminali e per garantire la sicurezza delle scuole.

È fondamentale riflettere su come poter contribuire, tutti insieme, a creare un ambiente sicuro e protetto per i nostri bambini nelle scuole. Quali altre misure potrebbero essere adottate per prevenire furti e danneggiamenti? L'educazione dei nostri figli è un bene prezioso che va tutelato e, in questo senso, speriamo che presto si possa trovare una soluzione a questi problemi.

Scuola a Palermo sotto assedio: furto e razzie, gli studenti rimasti fuori in lacrime
Scuola a Palermo sotto assedio: furto e razzie, gli studenti rimasti fuori in lacrime


"Io non ho paura del nemico che mi attacca ma del falso amico che mi abbraccia", ammoniva il poeta e scrittore italiano Fabrizio De André. Questa frase risuona amaramente nelle orecchie della comunità scolastica di Palermo, stretta in un abbraccio mortale con quella microcriminalità che, come un amico falso, si insinua nelle pieghe vulnerabili della società per colpire al cuore. La scuola, simbolo di crescita e futuro, è stata violata nella sua sacralità, privando studenti e docenti non solo di strumenti didattici ma di una parte della loro sicurezza e fiducia. La preside ha ragione: è un periodo critico. Ma è anche un campanello d'allarme che non possiamo ignorare. La risposta deve essere ferma, con misure di sicurezza efficaci e una giustizia che sappia essere tempestiva e dissuasiva. È tempo di proteggere i nostri "tesori" non con telecamere che arrivano troppo tardi, ma con una comunità unita e vigile, che non lasci spazio all'impunità. Non si può attendere un altro furto per ricordare che la scuola è il fondamento del domani e va custodita come tale.

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