Scopri quando puoi andare in pensione con soli 20 anni di contributi: tutte le condizioni da conoscere

Sei esasperato dal lavoro e stai sognando di goderti la tua pensione prima dei 67 anni? Ebbene, abbiamo delle interessanti novità per te! Incredibilmente, è possibile andare in pensione solo con 20 anni di contributi, a patto di rispettare alcuni requisiti.

In Italia, a causa della legge Fornero del 2011, l'età pensionabile è stata innalzata a 67 anni. Quindi, per ottenere la pensione di vecchiaia ordinaria, si devono avere almeno 67 anni e 20 anni di contributi. Ma c'è un altro requisito: è necessario aver accumulato un assegno previdenziale pari all'importo dell'assegno sociale, che nel 2024 sarà di 530,50 euro al mese. Se non si soddisfano questi requisiti, si potrebbe essere costretti a lavorare fino a 71 anni!

Opzioni per la pensione anticipata

Fortunatamente, esistono alcune soluzioni di pensione anticipata che permettono di ritirarsi dal mondo del lavoro prima dei fatidici 67 anni. La sfida è che molte di queste opzioni diminuiscono l'età anagrafica ma aumentano significativamente quella contributiva. In altre parole, si può andare in pensione prima dei 67 anni, ma solo se si hanno molti anni di contributi accumulati.

Le due strade per la pensione con 20 anni di contributi

Non disperare, ci sono due alternative che consentono di ottenere la pensione con soli 20 anni di contributi e prima dei 67 anni.

La prima è la pensione contributiva, che permette di andare in pensione a 64 anni con 20 anni di contributi. Per poter beneficiare di questa misura, devi rispettare due requisiti. Primo, non devi aver versato nemmeno un contributo prima del 1996. Secondo, devi aver accumulato un assegno previdenziale equivalente a almeno tre volte l'importo dell'assegno sociale se sei un uomo o una donna senza figli, oppure 2,8 volte se sei madre di un figlio, o 2,6 volte se sei madre di due o più figli.

La seconda via per ottenere la pensione con 20 anni di contributi prima dei 67 anni è la pensione di invalidità. Se hai un'invalidità pari o superiore all'80%, puoi andare in pensione con solo 20 anni di contributi a 61 anni se sei un uomo o a 56 anni se sei una donna. Ma anche in questo caso, ci sono due requisiti imprescindibili.

Requisiti per la pensione di invalidità

Prima di tutto, questa opzione è disponibile solo per i lavoratori dipendenti del settore privato, mentre i dipendenti pubblici e i lavoratori autonomi sono esclusi. Inoltre, è necessario avere un'invalidità specifica che renda impossibile svolgere la propria professione. Quindi, non basta avere un'invalidità generica, deve essere una condizione che ti impedisce di lavorare.

Speriamo che queste informazioni ti aiutino a capire meglio se è possibile per te andare in pensione con soli 20 anni di contributi. Ricorda però di verificare sempre le fonti e consultare un esperto prima di prendere decisioni importanti come quella di andare in pensione. Potrebbero essere solo chiacchiere infondate, quindi fai le tue ricerche e prendi una decisione informata.

E allora, secondo te, quale di queste due opzioni sembra più vantaggiosa? E quali altre soluzioni potrebbero essere introdotte per facilitare l'accesso alla pensione con meno di 20 anni di contributi?

Scopri quando puoi andare in pensione con soli 20 anni di contributi: tutte le condizioni da conoscere
Scopri quando puoi andare in pensione con soli 20 anni di contributi: tutte le condizioni da conoscere


"Chi non lavora non fa l'amore", cantava Adriano Celentano, ma chi lavora, desidera anche il giusto riposo. Il sistema pensionistico italiano, con la sua complessità e rigidità, si mostra spesso inadeguato a rispondere alle esigenze di flessibilità dei lavoratori. La legge Fornero ha rappresentato un punto di svolta, ma anche di stallo per molti, alzando l'asticella dell'età pensionabile e imponendo requisiti contributivi spesso difficili da raggiungere. Le misure alternative di pensionamento anticipato, pur essendo una boccata d'ossigeno per alcuni, non sono la panacea. Sono vie strette e tortuose, che escludono molti e favoriscono pochi, spesso quelli più fortunati o in condizioni di disagio. La pensione contributiva e quella di invalidità, con i loro requisiti stringenti, sono un chiaro segnale di un sistema che necessita di una riforma più equa e universale, che possa garantire la dignità di tutti i lavoratori nel momento del meritato riposo. La vera sfida è costruire un futuro in cui il diritto alla pensione non sia un miraggio per i più, ma una realtà accessibile e sostenibile.

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